La molecola che stimola i vasi linfatici

Un gruppo di ricercatori romani ha descritto uno dei meccanismi responsabili della crescita dei vasi linfatici, aprendo nuove opportunità nella terapia del cancro

Bloccare la formazione di nuovi vasi, sanguigni e linfatici, rappresenta una strategia efficace per interrompere o almeno limitare la diffusione delle metastasi di un tumore.

Lo sanno bene Francesca Spinella e i colleghi, che su problema hanno pubblicato i risultati di una ricerca sostenuta da AIRC sulla rivista Cancer Research.

Le cellule del tumore possono diffondersi dalla loro regione di origine attraverso meccanismi molto diversi, ma spesso utilizzano le principali «autostrade» del nostro corpo: i vasi del sistema circolatorio e linfatico, che raggiungono ogni angolo dell'organismo umano.

Certo il viaggio delle cellule tumorali non è sempre facile: lungo il sistema linfatico, per esempio, si incontrano «stazioni di controllo», i linfonodi, dove spesso le cellule cancerose sono riconosciute come aberranti e distrutte dal sistema immunitario. Forse per evitare il rischio di questi controlli il tumore a volte si costruisce «strade» private su cui far viaggiare le proprie metastasi. In questo processo, che gli scienziati chiamano «linfangiogenesi», intervengono alcune molecole capaci di stimolare la crescita dei vasi.

L'endotelina-1 è una di queste molecole: studiata da Spinella e colleghi, si tratta di una una proteina in grado di promuovere la proliferazione delle cellule tumorali, l'invasione di altre regioni e la formazione di nuovi vasi.

Dal punto di vista clinico, controllare i processi di crescita dei vasi apre nuove possibilità per la cura del cancro e di altre malattie: farmaci che bloccano l'endotelina-1 potrebbero rivelarsi dunque molto utili ed efficaci, dal momento che le cellule del tumore troverebbero la strada interrotta nel loro viaggio verso la formazione di metastasi a distanza.

Ricerca pubblicata su:
Cancer Research

Titolo originale:
Endothelin-1 stimulates lymphatic endothelial cells and lymphatic vessels to grow and invade

Data Pubblicazione:
03/2009

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