La proteina p21 e le cellule quiescenti

La rimozione di una sola proteina, p21, basta per svegliare le cellule addormentate dell'organismo e a "convincerle" a dividersi di nuovo.

La maggior parte delle cellule di un organismo adulto si trova in uno stato detto quiescente, nel quale la cellula madre non si divide più in cellule figlie. Le cellule quiescenti svolgono le loro funzioni vitali, partecipando quindi alla vita dell'organismo, ma non si dividono più; sono cioè cellule terminali, per usare un termine più tecnico.

La ricerca sul cancro, tuttavia, ha insegnato che talvolta anche le cellule quiescenti impazziscono, si svegliano dal loro torpore e iniziano di nuovo a dividersi senza controllo dando origine ai tumori.

All'Istituto Superiore di Sanità di Roma, il gruppo di Marco Crescenzi ha scoperto, grazie anche al contributo dell'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, quale proteina mantiene addormentate le cellule quiescenti. Questa proteina responsabile del sonno cellulare si chiama p21 e basta rimuoverla da qualsiasi tipo di cellula addormentata perché questa inizi di nuovo a dividersi in cellule figlie.

Questa scoperta apre prospettive in diverse aree applicative: se si conosce bene il funzionamento della proteina e si scopre un meccanismo per "accenderla" e "spegnerla" a piacimento, si può utilizzarne le proprietà in ambedue i sensi.In effetti p21 potrebbe essere attivata per "convincere" una cellula quiescente a riprodursi nel caso si debba riparare i tessuti danneggiati dell'organismo o per aumentare le capacità di riproduzione delle cellule staminali. Viceversa, in campo oncologico, si può bloccarla per accertarsi che svolga bene il suo compito di "sonnifero cellulare" facendo dormire sonni tranquilli alle cellule e a noi.

Ricerca pubblicata su:
The Journal of Cell Biology

Titolo originale:
Critical requirement for cell cycle inhibitors in sustaining nonproliferative states.

Data Pubblicazione:
03/2007

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