La prognosi del tumore è scritta nei GENI

Con quanta facilità un determinato malato di cancro al polmone riuscirà a sconfiggere la malattia? Una ricerca italiana fornisce una prima risposta.

Perché alcune persone che si ammalano di tumore guariscono e altre invece, a parità di gravità al momento della diagnosi, non riescono a debellare la malattia? E come può il medico sapere se quel paziente che ha davanti è uno dei fortunati che ce la fanno con poca fatica o uno di quelli a cui la fortuna arride meno, per capire in che modo è meglio curarlo?

Un passo avanti verso la risposta a queste domande fondamentali è stato fatto, per quanto riguarda il tumore al polmone, da un gruppo di ricercatori del Dipartimento di oncologia sperimentale e laboratori dell'Istituto nazionale per la cura dei tumori di Milano, diretto da Tommaso Dragani.

Lo studio, che aveva come obiettivo l'individuazione di alcune caratteristiche genetiche in grado di fornire informazioni sulla prognosi di un determinato malato, è stato finanziato da AIRC ed è stato pubblicato sulle pagine della prestigiosa rivista Journal of Clinical Oncology.

"I risultati di questa ricerca, effettuata su 274 pazienti con un adenocarcinoma polmonare, dimostrano che l'andamento della malattia è influenzato da un gene chiamato FGFR4, che codifica per il recettore 4 del fattore di crescita dei fibroblasti" spiega Dragani. "In parole più semplici, questo gene produce un recettore che sta sulla superficie della cellula e che risulta fondamentale nel processo di migrazione delle cellule cancerose, ovvero nella formazione delle metastasi".

Andando a verificare il gene FGFR4 sia nel gruppo di malati sia in un gruppo di persone sane, i ricercatori milanesi hanno scoperto che non si presenta sempre nello stesso modo, ma che il tratto di DNA che lo compone può dar luogo a proteine leggermente diverse, che pure mantengono la stessa funzione: un fenomeno che in biologia viene chiamato polimorfismo.

L'andamento della malattia, la sua evoluzione più o meno favorevole, la durata della sopravvivenza dopo l'intervento sembrano essere legati al tipo di gene FGFR4 di cui il malato è portatore.

"La novità di questo studio sta anche nella dimostrazione che la prognosi, cioè l'andamento della malattia, è influenzata da caratteristiche genetiche dell'individuo, mentre finora si riteneva che solo le caratteristiche genetiche delle cellule che componevano il tumore fossero responsabili della maggiore o minore aggressività dello stesso".

I risultati di questa ricerca sono un primo passo importante verso la conoscenza delle caratteristiche individuali che influenzano l'evoluzione del cancro. In futuro potrebbero essere disponibili test diagnostici in grado di segnalare subito al medico quali pazienti, a parità di gravità, sono geneticamente portati a guarire più difficilmente: a questi potrebbe essere somministrata una cura più forte o diversa, in grado di far loro superare lo svantaggio genetico. 

La Ricerca in Breve

Cosa si sapeva

La gravità di un tumore dipende dalle caratteristiche genetiche delle cellule che lo compongono.

Cosa aggiunge di nuovo

L'evoluzione della malattia dipende anche dalle caratteristiche genetiche della persona e non solo del tumore. Nel caso dell'adenocarcinoma polmonare è il gene FGFR4, che, a seconda della forma con cui si presenta, influenza modo positivo o negativo l'evoluzione del tumore.

In futuro

Si potrà sapere, al momento della diagnosi, se la persona è portata ad avere la malattia nella forma più aggressiva, in modo da calibrare meglio l'intensità della cura per fargli superare questo handicap iniziale.

Ricerca pubblicata su:
Journal of Clinical Oncology

Titolo originale:
Functional FGFR4 Gly388Arg Polymorphism Predicts Prognosis in Lung Adenocarcinoma Patients

Data Pubblicazione:
10/2005

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