In fuga dal sistema immunitario

Un gruppo di ricercatori italiani dell'Università degli Studi di Roma, grazie anche al contributo dell'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, ha scoperto un meccanismo messo in atto dal virus HIV (quello responsabile dell'AIDS) per "farla franca" sfuggendo al controllo del sistema immunitario. Il sistema immunitario è formato da cellule e tessuti che, nel loro insieme, hanno la funzione di difendere l'organismo da agenti estranei come batteri, virus, funghi e da cellule dell'organismo che per qualche errore (mutazione) assumono un aspetto "estraneo", per esempio le cellule tumorali.

Gli strumenti principali che il sistema immunitario utilizza per svolgere le sue funzioni sono i linfociti T, B e NK (natural killer, che significa "assassini per natura") che scorrono nel sangue e nella linfa raggiungendo così tutte le aree dell'organismo.

Virus, batteri e cellule tumorali hanno messo in atto alcune strategie per sfuggire al controllo del sistema immunitario e quindi sopravvivere. Spesso la strategia utilizzata è una sorta di gara di velocità: crescono e si riproducono così velocemente che quando i linfociti riconoscono il pericolo è troppo tardi. Nel caso di alcuni virus, per esempio, la velocità di moltiplicazione è superiore alla velocità di distruzione da parte dei linfociti e quindi la malattia si manifesta.

Non sempre, però, è un problema di "velocità": a volte gli agenti estranei mettono in atto veri e propri trucchi per eludere la sorveglianza del sistema immunitario. Per esempio alcune cellule tumorali producono sostanze normali, presenti nei tessuti e negli organi sani, e con queste sostanze rivestono la superficie del tumore. In questo modo i linfociti non lo possono vedere e quindi distruggere. Altre volte gli "invasori" producono sostanze in grado di impedire l'azione dei linfociti. I ricercatori romani hanno scoperto proprio un meccanismo di questo tipo: il virus HIV, quando infetta le cellule di un organismo, riesce a impedire il funzionamento di una proteina necessaria per il corretto funzionamento dei linfociti NK. In questo modo questi linfociti, che sono particolarmente importanti per la risposta immunitaria contro i virus ma anche contro il cancro, non riescono a compiere il loro lavoro.

La scoperta di questo meccanismo offre a medici e ricercatori un nuovo bersaglio da colpire per annullare questa strategia e ripristinare il corretto funzionamento del sistema immunitario.

Ricerca pubblicata su:
Journal of General Virology

Titolo originale:
Human immunodeficiency virus 1 Nef protein downmodulates the ligands of the activating receptor NKG2D and inhibits natural killer cell-mediated cytotoxicity.

Data Pubblicazione:
11/2007

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