Identificati nuovi elementi per classificare l’andamento clinico della leucemia linfatica cronica

Uno studio internazionale ha fatto luce sulla correlazione tra aspetti molecolari e prognosi della malattia

La leucemia linfatica cronica (LLC) è una neoplasia che colpisce le cellule del sangue ed è caratterizzata da un accumulo di linfociti nel midollo osseo, negli organi linfatici come milza e linfonodi oltre che nel sangue stesso. È la forma di leucemia più diffusa nei Paesi occidentali e colpisce ogni anno in Italia oltre 2.700 persone tra uomini e donne, principalmente anziani. Non in tutti i pazienti il decorso della malattia è però uguale. In alcuni casi, dopo la diagnosi, c'è necessità di un intervento terapeutico tempestivo, mentre in altri il malato riesce a convivere a lungo con la patologia anche senza ricevere trattamenti. Ecco perché è di grande importanza riuscire a prevedere quale sarà l'andamento e la prognosi della malattia, per meglio impostare una strategia terapeutica adatta a ogni paziente. Di questo sono ben consapevoli alla Divisione di Oncologia molecolare dell'IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, dove alcuni ricercatori, guidati da Paolo Ghia, hanno partecipato a uno studio internazionale che ha permesso di identificare una corrispondenza tra caratteristiche molecolari della LLC e il raggruppamento dei malati in sottogruppi diversi. La ricerca, finanziata anche grazie al Programma AIRC di Oncologia clinica molecolare diretto da Federico Caligaris Cappio, è stata pubblicata sulla rivista Lancet Haematology ed è stata condotta in oltre 8.500 campioni di cellule provenienti da pazienti con questa leucemia. Gli esperti hanno studiato le diverse caratteristiche molecolari del recettore dei linfociti B presente sulle cellule leucemiche e in base alle differenze che hanno riscontrato hanno classificato i pazienti in gruppi diversi. Malati appartenenti a uno stesso gruppo mostravano lo stesso decorso clinico. "Questa scoperta", dichiara Ghia, "fornirà ai medici un importante strumento per individuare già alla diagnosi la possibile prognosi della malattia e permetterà loro di scegliere da subito la migliore strategia di cura".

Ricerca pubblicata su:
Lancet Haematology

Titolo originale:
Clinical effect of stereotyped B-cell receptor immunoglobulins in chronic lymphocytic leukaemia: a retrospective multicentre study

Data Pubblicazione:
11/2014

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