DNA: informazioni inutili solo in apparenza

La presenza anomala di informazioni genetiche all'apparenza inutili è associata allo sviluppo di alcuni tipi di tumori

Il nostro organismo (ma anche quello degli altri animali e delle piante) è formato da miliardi di cellule e ciascuna cellula contiene al suo interno il DNA, una sorta di manuale di istruzioni necessarie per costruire le proteine e tutto ciò che serve alle cellule, e quindi a noi, per vivere. Il genoma umano (ossia l'insieme del DNA presente in ciascuna cellula) contiene però anche alcune informazioni che non servono a costruire proteine e che, quindi, all'apparenza potrebbero sembrare informazioni inutili. Nel linguaggio della ricerca queste informazioni si chiamano "sequenze non codificanti".

Un gruppo di ricercatori dell'università di Ferrara, insieme ad alcuni colleghi statunitensi, ha dimostrato, grazie a uno studio finanziato anche dall'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, che queste sequenze non codificanti non sono affatto inutili: un'alterazione della loro presenza è infatti associata allo sviluppo di alcuni tipi di tumori.

I risultati di questa ricerca ampliano gli orizzonti delle strategie future di lotta contro i tumori non solo perché queste sequenze di DNA apparentemente "di troppo" potranno rappresentare nuovi bersagli da colpire mediante farmaci e terapie innovative, ma anche perché mettono in guardia i ricercatori di tutto il mondo suggerendo loro di cercare i colpevoli della malattia non solo tra le sequenze di DNA codificanti (i geni), ma anche tra i frammenti non codificanti ma non per questo meno importanti.

Ricerca pubblicata su:
Cancer Cell

Titolo originale:
Ultraconserved regions encoding ncRNAs are altered in human leukemias and carcinomas

Data Pubblicazione:
09/2007

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