Cure personalizzate sempre più vicine per la leucemia linfatica cronica

Un gruppo di ricercatori piemontesi ha identificato le molecole responsabili della refrattarietà alle terapie convenzionali

La leucemia linfatica cronica rappresenta la forma di leucemia più frequente negli adulti ed è curata con successo, nella maggior parte dei casi, con le terapie convenzionali che combinano anticorpi e farmaci.

Tuttavia, per una minoranza di pazienti, le cure tradizionali non bastano perché il loro tumore possiede caratteristiche genetiche che lo rendono refrattario ai trattamenti; identificare queste persone prima dell'avvio delle terapie sarebbe molto utile per curare ciascuno in maniera personalizzata.

Grazie a fondi AIRC raccolti con il 5 per mille, i ricercatori dell'Università del Piemonte Orientale di Novara, guidati da Gianluca Gaidano e in collaborazione con l'Università La Sapienza di Roma e con l'Institute of Cancer Genetics della Columbia University, hanno individuato tre nuovi marcatori molecolari - le mutazioni dei geni NOTCH1, SF3B1 e BIRC3 - che permettono di identificare i pazienti refrattari alle terapie già nel momento della diagnosi.

Le ricerche sulle mutazioni di questi geni si sono avvalse delle più moderne tecnologie di sequenziamento del DNA - che offrono la possibilità di esplorare l'intero genoma della leucemia - e hanno meritato addirittura tre pubblicazioni sulla prestigiosa rivista Blood.

Lo studio più recente è quello dedicato a BIRC3. Nelle cellule normali, questo gene agisce su un complesso di proteine - il sistema NFkB - che regola molti fenomeni cellulari; nelle cellule di leucemia linfatica cronica, invece, BIRC3 è danneggiato e quindi non più in grado di svolgere la sua funzione. In questo modo NFkB procede indisturbato, promuovendo in maniera sregolata la crescita della leucemia e rendendo inefficaci le cure.

Combinando i tre geni identificati nel progetto AIRC 5 per mille (NOTCH1, SF3B1 e BIRC3), è ora possibile predire già alla diagnosi la resistenza alle terapie nell'80% dei casi: queste scoperte aprono la strada a cure sempre più personalizzate.

Ricerca pubblicata su:
Blood

Titolo originale:
Disruption of birc3 associates with fludarabine chemorefractoriness in tp53 wild type chronic lymphocytic leukemia

Data Pubblicazione:
02/2012

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