Come si muove la cellula: un nuovo ruolo per una proteina

Uno studio mette in luce i meccanismi fondamentali che regolano la comunicazione tra cellule e il movimento cellulare

Le cellule che compongono il nostro organismo presentano una struttura molto complessa e un alto grado di organizzazione: hanno forme e compiti specifici, sono in grado di nutrirsi, duplicarsi, muoversi e comunicare tra di loro.

All'interno di ogni cellula esistono proteine, le chinasi, in grado di ricevere i segnali che provengono anche dall'esterno e di trasmetterli lungo una vera e propria catena di molecole per arrivare al controllo delle principali funzioni cellulari, dalla crescita al differenziamento, al movimento eccetera.

Agendo lungo queste cascate di comunicazione è dunque possibile influenzare processi essenziali per la cellula. Si tratta di bloccare o amplificare i segnali trasmessi e ciò avviene soprattutto per opera di molecole, veri e propri interruttori che regolano il flusso di informazioni lungo questa catena.

Un gruppo di ricercatori italiani ha recentemente dimostrato che uno di questi interruttori, presente a livelli elevati in molti dei tumori della vescica analizzati nello studio finanziato da AIRC, è coinvolto nei processi che regolano la capacità delle cellule di muoversi. Questa capacità dipende da una più o meno fitta rete all'interno della cellula. La rete in un certo senso funge da ossa e muscoli per la cellula stessa, garantendone il movimento e il mantenimento della forma, e rappresenta i binari lungo i quali numerose molecole si muovono tra i diversi compartimenti cellulari.

Si tratta di una struttura dinamica, capace di riorganizzarsi e cambiare forma per poter svolgere al meglio tutti i propri compiti. È facilmente comprensibile come sia importante, in una malattia come il cancro in cui molti dei guai nascono proprio dal fatto che le cellule maligne se ne vanno in giro per l'organismo, capire come si muovono per eventualmente, in futuro, poter intervenire a bloccarle.

Lo studio condotto da Annalisa Carlucci e colleghi, anche grazie al contributo di fondi AIRC, mette in luce il movimento cellulare e i meccanismi che possono avere un ruolo fondamentale nella progressione e metastatizzazione del tumore.

Ricerca pubblicata su:
jbc

Titolo originale:
Protein tyrosine phosphatase PTPD1 regulates FAK autophosphorylation and cell migration

Data Pubblicazione:
01/2008

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