Cellule tumorali: l'identikit

Come in una caccia al ladro, i ricercatori lavorano per disegnare l'identikit delle cellule tumorali e scoprire i punti deboli e i punti di forza di questa malattia.

Numerosi gruppi di ricerca focalizzano la loro attenzione sulle caratteristiche e i "segni particolari" che aiutano i medici a fare l'identikit delle cellule tumorali, per capire come un tumore risponderà a una specifica terapia, come si evolverà nel tempo o quali probabilità avrà di guarire del tutto.

Il gruppo di ricerca di Gaetano Finocchiaro dell'Istituto Nazionale Neurologico Besta a Milano ha trovato un segno particolare da annotare sulla carta d'identità dei glioblastomi, tumori che colpiscono il sistema nervoso. I ricercatori milanesi, con il contributo dell'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, hanno osservato che i glioblastomi che rispondono meglio alla chemioterapia sono caratterizzati da una particolare modificazione (chiamata metilazione) del gene MGMT.

La ricerca del gruppo di Finocchiaro si è spinta oltre nel definire caratteristiche importanti di questo tipo di tumore: i pazienti con glioblastomi che hanno il gene MGMT metilato rispondono meglio alle terapie e hanno una prognosi migliore, ossia percentuali di guarigione superiore rispetto a quelli privi di questo "segno particolare".

Esattamente come in una caccia al ladro, i segni particolari delle cellule di un tumore aiutano medici e ricercatori a selezionare le cure più appropriate e ad aumentare le chances di sopravvivenza dei malati.

Ricerca pubblicata su:
Clinical Cancer Research

Titolo originale:
Methylation of O6-methylguanine DNA methyltransferase and loss of heterozygosity on 19q and/or 17p are overlapping features of secondary glioblastomas with prolonged survival.

Data Pubblicazione:
05/2007

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