La cellula maligna è sempre immortale?

Come si trasforma una cellula sana in una cellula tumorale?

Per scoprirlo, un gruppo internazionale di ricercatori guidato da Roberta Maestro del Dipartimento di Oncologia sperimentale del Centro di Riferimento Oncologico di Aviano ha provocato la mutazione sotto la lente del microscopio.
La sorpresa non è mancata: le cellule trasformate, contrariamente a quanto si pensava finora, non godevano dell'immortalità, pur essendo in grado di fare danni in un organismo vivente.

Tra i meccanismi alla base dell'aggressività della cellula tumorale, e della sua capacità di dividersi rapidamente e di colonizzare l'intero organismo, vi è infatti la cosiddetta "immortalità cellulare", ovvero la capacità di superare le barriere che la natura ha messo in atto per favorire l'eliminazione, all'interno del corpo stesso, delle cellule difettose. Una di queste è costituita dai telomeri, strutture del dna che formano la parte terminale dei cromosomi: man mano che la cellula invecchia e si divide, i telomeri si consumano.

Quando diventa troppo vecchia, quindi potenzialmente instabile, viene innescata l'apoptosi, una sorta di suicidio delle cellule che hanno terminato la loro funzione. Solo le cellule tumorali sfuggono all'apoptosi e quindi possono continuare a fare danni anche a distanza di anni.
« Abbiamo voluto vedere se ciò è sempre vero», spiega Roberta Maestro. «Per creare una cellula tumorale in vitro è stato necessario risvegliare tre diversi oncogeni , ovvero geni che le conferiscono caratteristiche di malignità. Tra questi vi è anche l'oncogene TERT che produce un enzima, la telomerasi , che, a sua volta, impedisce che i telomeri si consumino, e quindi previene il suicidio della cellula».

Ricerca pubblicata su:
Cancer Cell

Titolo originale:
Transformation of normal human cells in the absence of telomerase activation

Data Pubblicazione:
11/2002

Top

Leggi anche

Sosteniamo la ricerca

Sosteniamo la ricerca

Scopri la ricerca

Scopri la ricerca

Diffondiamo l'informazione scientifica

Diffondiamo informazione

Resta in contatto