Bloccare la proteina per combattere il neuroblastoma

Un gruppo di ricercatori romani ha compiuto i primi passi verso l'identificazione di nuove strategie di cura contro un raro ma insidioso tumore

Si chiamano Id (inibitori del legame al DNA), sono proteine e sembrano avere un ruolo molto importante nel cancro. Ben lo sanno i ricercatori dell'Ospedale pediatrico Bambin Gesù e dell'Università La Sapienza di Roma che hanno concentrato la loro attenzione proprio su questo gruppo di proteine per i loro studi sul neuroblastoma, un tumore del sistema nervoso che spesso colpisce i bambini.

In realtà la precisa funzione delle proteine Id non è ancora del tutto nota. Di certo sono coinvolte nei processi di sviluppo e di differenziazione delle cellule, si legano e collaborano con altre molecole coinvolte nello sviluppo del cancro e sostengono l'angiogenesi, ovvero la formazione di nuovi vasi sanguigni grazie ai quali il tumore riesce ad alimentarsi.

Ci sono anche altre prove che fanno pensare a un coinvolgimento delle Id nel cancro: queste proteine sono assenti o molto scarse nella maggior parte dei tessuti normali, mentre spesso sono presenti a livelli elevati in quelli tumorali e la loro presenza è stata associata alla capacità tipica del tumore di invadere i tessuti vicini, di proliferare velocemente e di creare nuovi vasi. Tutte queste carateristiche le rendono dei potenziali bersagli per le nuove terapie intelligenti contro il cancro, come spiegano gli autori della ricerca romana finanziata anche da fondi AIRC.

Per approfondire questa ipotesi, Roberta Ciarapica e i suoi colleghi hanno pensato di bloccare le proteine Id in alcune cellule di neuroblastoma grazie a particolari molecole che vanno ad agire soprattutto su ID2, la più comune proteina Id in questo tipo di tumore.

Anche se attualmente limitati al bancone di laboratorio, i risultati ottenuti sono molto promettenti dal momento che questo approccio porta, per esempio, al blocco della moltiplicazione delle cellule e della produzione di fattori che favoriscono l'angiogenesi. Dal punto di vista clinico, andare a interferire con l'attività delle proteine Id potrebbe dunque rivelarsi una strategia vincente per la terapia del neuroblastoma.

Ricerca pubblicata su:
Oncogene

Titolo originale:
Targeting Id protein interactions by an engineered HLH domain induces human neuroblastoma cell differentiation

Data Pubblicazione:
04/2009

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