L'apoptosi: una fine 'sana' per la cellula

Perchè tutto funzioni bene nell'organismo è necessario che il numero di cellule che lo formano resti più o meno costante nel tempo: troppe cellule sono la causa di malattie tumorali. Scoperto come funziona una proteina che regola il declino delle cellule.

Il corpo di un individuo adulto è formato da un enorme numero di cellule (circa 1 seguito da 14 zeri!) e questo numero deve rimanere pressoché costante affinché tutto funzioni bene. Ogni giorno miliardi di cellule nuove nascono per sostituire altrettante cellule che muoiono. Il funzionamento corretto di ogni organo e, quindi dell'intero organismo è dato dal bilancio tra cellule che nascono e cellule che muoiono: se nascono troppe cellule o, viceversa, ne muoiono poche possono sviluppare le malattie. La morte cellulare "necessaria" si chiama morte programmata o apoptosi (il termine deriva da una parola greca usata per indicare la caduta delle foglie dai rami). La morte per apoptosi è il risultato dell'equilibrio all'interno della cellula tra proteine che favoriscono la morte cellulare (pro-apoptotiche) e proteine che proteggono la cellula dalla morte (anti-apoptotiche).
Un gruppo di ricercatori dell'Università di Roma guidato da Claudio Sette e finanziato da AIRC ha scoperto che una molecola (Sam68) agisce su una proteina (Bcl-x) trasformandola in pro- o anti-apoptotica secondo le esigenze cellulari del momento. Conoscere a fondo i meccanismi che regolano la morte "sana" di una cellula è fondamentale per poter agire e convincere una cellula a "suicidarsi" quando ciò è necessario per il bene di tutto l'organismo.

Ricerca pubblicata su:
The Journal of Cell Biology

Titolo originale:
The RNA-binding protein Sam68 modulates the alternative splicing of Bcl-x

Data Pubblicazione:
03/2007

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