Progressi della ricerca AIRC

Una selezione dei risultati pubblicati negli ultimi mesi dai ricercatori finanziati da AIRC sulle riviste scientifiche internazionali.

Progressi dicembre 2015

Il farmaco antiBRAF

La leucemia a cellule capellute è una forma di leucemia cronica che determina una mancata riduzione delle normali cellule del sangue - globuli bianchi, globuli rossi e piastrine - che può causare nel paziente infezioni molto gravi. I farmaci impiegati fino a oggi spesso non risultavano efficaci: nella metà circa dei casi, dopo un periodo variabile dai due ai 10 anni, si verificava una ripresa della malattia. La nuova speranza si chiama vemurafenib, un farmaco mirato che colpisce selettivamente la lesione genetica che causa la leucemia a cellule capellute e cioè la mutazione di un gene denominato BRAF. I risultati ottenuti con questo inibitore del gene BRAF mutato, che a differenza dei chemioterapici può essere assunto per via orale, sono stati pubblicati sul New England Journal of Medicine. Lo studio, coordinato da Brunangelo Falini, direttore della Struttura complessa di ematologia e trapianto di midollo osseo dell'Ospedale di Perugia, e coadiuvato da Enrico Tiacci, è stato condotto parallelamente in Italia e negli USA; il gruppo italiano è finanziato nell'ambito del programma AIRC 5 per mille.

Fonte: New England Journal of Medicine

Per saperne di più

 

Contro i tumori aggressivi

Il gruppo di Andrea Mattevi dell'Università di Pavia, in collaborazione con Antonello Mai dell'Università La Sapienza di Roma e Daniel K. Nomura dell'Università della California, Berkeley, ha scoperto che bloccando chimicamente l'attività di un enzima chiamato ADPS è possibile arrestare la produzione di fosfolipidi eteri, un tipo di lipidi presente sulla membrana cellulare in diversi tipi di tumore, tra cui il melanoma e il tumore al seno. Sono state individuate delle molecole che bloccano in modo specifico l'ensima ADPS e ne causano la drastica diminuzione. La minore disponibilità di questi messaggeri e mattoni della membrana cellulare causa l'arresto della crescita del tumore e una diminuzione della capacità delle cellule tumorali di formare metastasi. Questo studio, pubblicato sulla rivista ACS Chemical Biology, apre le porte per lo sviluppo di nuove molecole per un target finora inesplorato, che potrebbero essere utilizzate in futuro per terapie contro tumori aggressivi e metastatici.

Fonte: ACS Chemical Biology

Per saperne di più

 

Una molecola promettente

NSC12, una molecola somministrata per bocca, è in grado di inibire la crescita di diversi tipi di cancro in animali di laboratorio in cui siano stati impiantati tumori umani (una tecnica conosciuta come xenotrapianto). La scoperta viene da un gruppo di ricercatori del Dipartimento di medicina molecolare e traslazionale dell'Università degli Studi di Brescia, diretto da Marco Presta ed è stata pubblicata su Cancer Cell.

La ricerca è partita dall'osservazione che lo sviluppo e la progressione di diversi tipi di tumore, come quelli alla prostata e al polmone, possono essere controllati da una famiglia di fattori di crescita denominati FGF, su cui agisce la molecola studiata.

La loro presenza stimola infatti la proliferazione delle cellule tumorali di queste neoplasie e favorisce lo sviluppo di vasi sanguigni, accelerando la crescita tumorale e la diffusione di metastasi. La nuova scoperta deriva da uno studio iniziato diversi anni fa nell'ambito di progetti di ricerca sostenuti da AIRC.

Fonte: Cancer Cell

Per saperne di più

 

Top

Ultimo aggiornamento lunedì 9 novembre 2015.

Redazione

Leggi anche

Guida terapie

guida terapie

Traguardi dei nostri ricercatori

I traguardi dei nostri ricercatori

Finanziamenti alla ricerca

bw-finanziamenti alla ricerca

5 X 1000 X AIRC

Cinque per 1000

Inserisci il codice fiscale di AIRC nello spazio destinato al 5X1000 della tua dichiarazione dei redditi e aiutaci a moltiplicare i risultati della ricerca.

Richiedi un sms promemoria con il codice fiscale!

 

Resta in contatto

TIENITI INFORMATO

UNA CORRETTA INFORMAZIONE È IL PRIMO PASSO
PER PREVENIRE IL CANCRO.

X
Come da informativa sulla privacy acconsento al trattamento dei miei dati
Iscriviti alla newsletter