Biopsia epatica

Di che cosa si tratta?

La biopsia epatica consiste nel prelievo di una piccolissima quantità di tessuto del fegato tramite un sottile ago. Il materiale viene poi esaminato al microscopio in laboratorio per analizzare o escludere una malattia del fegato. Il punto più idoneo, per esempio la posizione esatta di un nodulo di cui si vuole capire la natura, viene individuato con una ecografia effettuata precedentemente (biopsia eco-assistita) o durante la biopsia stessa (biopsia eco-guidata).

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È un esame che possono fare tutti?

L'esame non si può eseguire se il paziente ha gravi disturbi della coagulazione del sangue che potrebbero provocare un sanguinamento. Sarà il medico a richiedere tutti gli accertamenti necessari per escludere la presenza di condizioni che possano rendere la biopsia rischiosa.

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Occorre qualche tipo di preparazione particolare all'esame?

Prima di sottoporsi all'esame è necessario essere a digiuno da sei-otto ore, ma anche la sera prima è meglio stare leggeri. Prima dell'indagine, viene eseguita un'anestesia locale della cute nel punto in cui deve essere inserito l'ago, generalmente poco sopra il fianco destro alla base del torace.

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È meglio che mi faccia accompagnare da qualcuno o posso venire da solo? Potrò guidare la macchina per tornare a casa?

È necessario farsi accompagnare; la guida dell'automobile è fortemente sconsigliata dopo la biopsia.

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L'esame è doloroso o provoca altri tipi di disagio?

Si può avvertire una sensazione dolorosa al momento della puntura. L'area può rimanere indolenzita per un po' di tempo dopo la fine dell'indagine. A volte il dolore si presenta anche sulla schiena, in corrispondenza della spalla destra. Talvolta può comparire nausea.

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L'esame comporta dei rischi immediati?

Le complicazioni sono oggi molto più rare di un tempo grazie al supporto dell'ecografia. La più frequente è il sanguinamento all'interno del fegato, che comunque, su ampie casistiche internazionali, si verifica in meno di un caso su 100. Molto raramente può succedere che durante la procedura vengano punti altri organi, come rene, polmone, colon.

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L'esame comporta dei rischi immediati?

No.

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Quanto dura?

La durata complessiva dell'intera procedura è di circa 20 minuti. Ma il prelievo vero e proprio non dura che qualche secondo.

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Alla fine devo restare in osservazione? Per quanto?

Terminata l'indagine è necessario rimanere per le sei ore successive a digiuno e a letto, avendo cura di comprimere con un cuscino l'area in cui è stata eseguita la biopsia. Dopo questa fase si può tornare a casa, ma non da soli.

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Posso riprendere subito la mia vita normale o devo avere particolari accortezze?

Per le 24 ore successive alla biopsia è necessario evitare di fare sforzi fisici e seguire una dieta leggera.

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Le informazioni presenti in questa pagina non sostituiscono il parere del medico

Ultimo aggiornamento venerdì 22 gennaio 2016.

Agenzia Zadig

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