Tumore uretra

Cos'è

L'uretra è un organo a forma di tubo che serve per trasportare l'urina dalla vescica fino all'esterno del corpo. Nelle donne questo tubicino è lungo circa 3,5 - 4 cm e sfocia appena al di sopra della vagina, mentre nell'uomo è molto più lungo (circa 20 cm) e arriva all'esterno passando attraverso la prostata e il pene. Oltre all'urina, nell'uretra maschile passa anche il liquido seminale. Il tumore dell'uretra ha inizio in una delle cellule che formano l'organo.

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Quanto è diffuso

Il tumore dell'uretra Il tumore dell'uretra è considerato un tumore raro, è in genere più comune nelle donne che negli uomini e viene diagnosticato nella maggio parte dei casi dopo i 50 anni di età.

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Chi è a rischio

Anche per il tumore dell'uretra sono state individuate alcune condizioni che aumentano il rischio di sviluppare la malattia. Una storia di precedente tumore alla vescica rappresenta uno dei principali fattori di rischio, al quale si aggiunge anche la presenza di disturbi che causano infiammazione cronica dell'uretra come, per esempio, le malattie sessualmente trasmissibili e frequenti infezioni urinarie. Inoltre le donne e le persone con età superiore a 60 anni hanno un maggior rischio di sviluppare la malattia.

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Tipologie

I tumori dell'uretra possono essere suddivisi in base al tipo di cellule dalle quali la malattia ha origine. Si distinguono in:

  • Carcinoma a cellule squamose (85% dei casi)
    È il più comune e si sviluppa vicino alla vescica nelle donne e nel tratto di uretra che attraversa il pene negli uomini.
  • Carcinoma a cellule di transizione (15% dei casi)
    Nelle donne si forma nella parte di uretra vicina all'apertura esterna, mentre negli uomini si forma nella parte di uretra che attraversa la prostata.
  • Adenocarcinoma  (5% dei casi)
    Ha origine dalle ghiandole che circondano l'uretra sia negli uomini che nelle donne.

Il tumore dell'uretra dà velocemente origine a metastasi e le cellule tumorali vengono spesso trovate a livello dei linfonodi vicini al momento della diagnosi.

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Sintomi

Il tumore dell'uretra può rimanere del tutto asintomatico, soprattutto nelle sue fasi iniziali, oppure presentarsi con sintomi come presenza di sangue nelle urine, flusso di urina debole o intermittente, aumento della frequenza della minzione (necessità di urinare), perdite dall'uretra, presenza di noduli a livello del perineo o del pene e linfonodi inguinali ingrossati.

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Prevenzione

Non esistono attualmente indicazioni su specifiche strategie di prevenzione del tumore dell'uretra.

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Diagnosi

Il primo passo verso la diagnosi di tumore dell'uretra è senza dubbio la visita dallo specialista che procederà innanzitutto con una serie di domande per conoscere la storia clinica e il tipo di sintomi. In seguito, eseguirà un'accurata visita della zona pelvica nella quale verranno esaminati diversi organi (vagina, utero e retto) alla ricerca di eventuali noduli, linfonodi ingrossati o altri segni del tumore. Il medico potrà prescrivere anche alcuni esami di laboratorio, come per esempio l'analisi dell'urina alla ricerca di sangue o cellule tumorali, utili per arrivare alla diagnosi di tumore dell'uretra. Alcuni esami lievemente più invasivi permettono di "guardare" direttamente all'interno dell'uretra e di altri organi vicini: nella cistoscopia un piccolo tubo dotato di luce e telecamera raggiunge la vescica passando per l'uretra, mentre nella ureteroscopia il tubo serve per analizzare ureteri e pelvi renale. In entrambi questi esami è possibile prelevare campioni per la biopsia, cioè l'analisi al microscopio del tessuto prelevato, che resta uno degli esami fondamentali per diagnosticare il tumore dell'uretra in modo certo. Una volta accertata la presenza di un tumore vengono prescritti in genere altri accertamenti (radiografia al torace, TAC e risonanza magnetica) per determinare con precisione se il tumore si è diffuso al di fuori dell'uretra.

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Evoluzione

Una volta diagnosticato, il tumoresi deve assegnare al tumore uno stadio che indica quanto le sue cellule si sono diffuse. Per il tumore dell'uretra si utilizza come criterio di stadiazione la posizione del tumore e si parla quindi di tumore dell'uretra anteriore (la parte più vicina all'esterno) o posteriore (più vicina alla vescica).

Si possono anche suddividere i tumori dell'uretra in cinque stadi principali: 0, A, B, C e D. Lo stadio 0 indica il tumore in situ, cioè localizzato solo nelle cellule dell'uretra, mentre lo stadio D è quello più avanzato, nel quale le cellule tumorali sono diffuse anche ai linfonodi e negli organi più distanti.

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Come si cura

Sono disponibili diversi trattamenti per il tumore dell'uretra e la scelta dipende in genere da tipo e diffusione del tumore e dalle condizioni del paziente.

La chirurgia è il trattamento più comune e serve a rimuovere fisicamente il tumore dall'organismo. Oltre alla chirurgia standard effettuata con il bisturi, è possibile ricorrere ad altre tecniche come l'elettro-resezione con folgorazione, nella quale si utilizza la corrente elettrica per rimuovere o distruggere il tumore o la chirurgia laser, nella quale un raggio laser è utilizzato come bisturi per eliminare il tessuto tumorale. Se il tumore si è già diffuso oltre l'uretra può essere necessario scegliere un intervento più invasivo per rimuovere anche altri organi: linfonodi inguinali, vescica, prostata, parte di vagina e pene (che poi possono essere ricostruiti con interventi di chirurgia plastica).
Una volta rimossa l'uretra è necessario creare un nuovo passaggio per permettere all'urina di arrivare all'esterno: si procede con un intervento chiamato urostomia per creare un'apertura per l'uscita dell'urina che potrà essere poi raccolta in un sacchettino esterno completamente invisibile sotto i vestiti o in uno interno all'organismo appositamente costruito dai medici partendo da tessuto intestinale.
Anche la radioterapia può essere utilizzata per il trattamento del tumore dell'uretra, sia sotto forma di raggi provenienti dall'esterno sia come "semi" radioattivi inseriti direttamente a contatto con le cellule tumorali. Infine è possibile anche ricorrere alla chemioterapia  per via sistemica (nell'intero organismo) o locale (iniettata direttamente nell'area del tumore). Chemio e radioterapia possono essere utilizzate da sole, in combinazione, o in forma adiuvante dopo l'intervento chirurgico per ridurre il rischio che il tumore si ripresenti.

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Le informazioni presenti in questa pagina non sostituiscono il parere del medico

Ultimo aggiornamento venerdì 1 marzo 2013.

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