Prima della chemioterapia

Prima di sottoporre un paziente a chemioterapia i medici gli prescrivono una serie di esami del sangue e altri accertamenti diagnostici. Queste indagini servono a stimare il numero di globuli rossi, bianchi e piastrine perché il trattamento li potrebbe ridurre e verificare la funzionalità di altri organi (polmoni, cuore, fegato, rene) che talvolta possono essere danneggiati dai diversi tipi di chemioterapia. La scelta degli esami da eseguire in ogni singolo caso, quindi, dipende anche dalle sostanze che dovranno essere somministrate.

Viene inoltre eseguita una visita accurata e si misurano peso e altezza, indispensabili per calcolare l'esatta dose di farmaci necessari.

Prima di ogni seduta di chemioterapia si ripete l'esame del sangue per  la conta dei globuli bianchi, dei globuli rossi e delle piastrine e per verificare la funzione di fegato e reni. Se alcuni di questi risultati sono alterati, i medici possono decidere, per la sicurezza del paziente, di rimandare il trattamento (di solito di una settimana, ricontrollando poi ancora una volta gli esami del sangue).

 

 

Le informazioni presenti in questa pagina non sostituiscono il parere del medico

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Ultimo aggiornamento giovedì 17 dicembre 2015.

Agenzia Zadig

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