Sylvie, mieloma multiplo

 "Incurabile: certo che no"

Da ricercatrice a paziente: dopo una vita dedicata alla ricerca sul cancro all'Istituto nazionale tumori di Milano, Sylve si è trovata a convivere con un mieloma multiplo.

Sylvie mieloma multiplo

 

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Quando, nel 2006, mi hanno diagnosticato un tumore al midollo osseo stavo benissimo, il mio era solo un banale controllo di routine. La diagnosi è stata un fulmine a ciel sereno. Quando stai male e ti dicono cos'hai è un colpo, ma non così grande come quando stai benissimo e non te l'aspetti proprio. Sul momento per me è stata una batosta, uno tsunami. Non conoscevo i progressi che la ricerca aveva già fatto per questo tipo di tumore molto aggressivo.

A un certo punto ho realizzato che si trattava, forse, di una malattia inguaribile ma incurabile certo no. Oggi esistono tantissime terapie per tenere a bada il mieloma e io posso vivere la mia vita in modo perfettamente normale. Il tumore, in molti casi, è una malattia cronica e il paziente deve trovare il modo per conviverci al meglio, senza la drammaticità che la parola "cancro" si porta ancora dietro. Basta vedere la reazione delle persone a cui racconto la mia malattia per capire che per molti è ancora equivalente alla morte: questo non è vero. Dovreste vedermi: sto benissimo.

Ogni persona colpita da tumore è obbligata a fare un percorso intimo molto profondo per accettare e superare un'esperienza di questo genere. La cosa che auguro a tutti è di incontrare medici professionali, ma anche umani. Mi ricordo che, pur essendo io stessa un medico, facevo delle domande molto stupide, avevo bisogno di capire e di essere rassicurata. E ho trovato persone in grado di farlo.

Dopo un primo periodo difficile, oggi sono in grado di vedere anche il lato positivo di questa storia: ho una visione più chiara delle cose veramente importanti e una grande voglia di vivere intensamente. Ci tengo a raccontare la mia storia, per poter dare speranza a chi crede di non averne più. Le persone che hanno un tumore a volte si sentono in un tunnel buio. Voglio parlare della mia esperienza per far capire che in fondo a quel tunnel ci può essere la luce.

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