Paolo, tumore al cervelletto

L'unico ricordo di Paolo è la sala dei giochi

Paolo è un ragazzino di 13 anni che a poco più di un anno ha dovuto combattere contro un tumore del cervelletto. La mamma racconta la sua storia.

paolo video



ATTENZIONE: Eventuali numeri di telefono presenti nel video non sono più attivi, in quanto riferiti ad una specifica campagna di raccolta fondi

La diagnosi di medulloblastoma, un tumore che rappresenta il 20 per cento dei tumori cerebrali pediatrici, è arrivata per caso, ben prima che comparissero i primi sintomi della malattia.

Durante una risonanza magnetica eseguita per altri disturbi, è stata identificata una massa di notevoli dimensioni al cervelletto.

Fummo subito indirizzati all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze, dove il mio piccolo venne operato. Da lì fummo poi trasferiti all'Istituto nazionale tumori di Milano per intraprendere le terapie successive.

Paolo aveva poco più di un anno e i medici che lo avevano in cura, vista la sua età e il successo dell'intervento, decisero di non sottoporlo a radioterapia: questa infatti avrebbe potuto avere effetti collaterali seri sul futuro di mio figlio e quindi optarono per una chemioterapia con cicli della durata totale di sei mesi.

La scelta si è rivelata vincente perché dopo le terapie la malattia non si è più ripresentata. Da allora Paolo si è sempre sottoposto a controlli periodici via via meno ravvicinati, fino ad arrivare alla frequenza annuale di oggi.

È sicuramente terribile per una mamma vedere soffrire il proprio figlio, specialmente quando è così piccolo. Tuttavia, proprio per la sua età, Paolo non ricorda nulla del periodo trascorso in ospedale: nella sua memoria resta solo la bellissima sala gioco del Meyer e l'ambulatorio pediatrico dell'Istituto nazionale tumori, così ricco di giocattoli.

Ora possiamo dire di esserne usciti, ma soffriamo ancora per ciò che è accaduto. Frequentare un reparto di oncologia pediatrica ti segna per sempre. Per questo ho deciso di sostenere le principali iniziative di AIRC, come Le Arance della Salute e L'Azalea della Ricerca. Aiutare la ricerca sul cancro è l'unica speranza per i bimbi che sono malati oggi e per quelli che purtroppo si ammaleranno in futuro.

Top

Leggi anche

Affrontare la malattia

Affrontare la malattia

Le terapie

le-terapie

Dopo la cura

dopo la cura

La parola all’esperto

finocchiaro-tumore-cervello

Gaetano Finocchiaro, neuro-oncologo, parla dei tumori del cervello, delle terapie attualmente disponibili e delle frontiere della ricerca in questo campo

Guarda il video

Resta in contatto