Lorenzo, tumore al testicolo

"In una sola notte la mia vita è cambiata"

Orecchie da elefante ovvero il cancro che ho sconfitto: è questo è il titolo del diario in cui Lorenzo racconta la sua esperienza contro il cancro

lorenzo video



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Nel dicembre del 1997, in una sola notte, tutto si è capovolto e la mia vita è cambiata. Per sempre. Nel sonno vengo svegliato da un fortissimo dolore alla schiena. Subito penso a una banale contrattura muscolare, ma il dolore si fa sempre più acuto e diventa così forte da convincermi a recarmi al Pronto Soccorso.

Mi viene diagnosticata una colica renale, ma per sicurezza mi ricoverano per ulteriori accertamenti. Vengo trasportato da un reparto all'altro e sottoposto a vari esami, dalla TAC all'ecografia. Pian piano sento aumentare dentro di me la tensione, e ho la tremenda sensazione che sotto sotto ci sia in realtà qualcosa di grave.

lorenzo testimonianzaNessuno mi dà informazioni precise, nonostante le mie insistenti domande al personale medico e infermieristico. Alla fine un dottore inizia a parlarmi con termini medici per me incomprensibili, poi, senza guardarmi negli occhi, pronuncia la parola "cancro", più precisamente al testicolo. Quel male di cui tanto ho sentito parlare ma che erroneamente ho sempre creduto riguardasse solo gli altri è venuto a farmi visita. Lo sconforto è totale e il solo pensiero che quella notizia sconvolgerà i miei cari mi tormenta. Mi sento quasi in colpa per questo e farei di tutto per evitare a loro prima che a me questo dolore. Subito però capisco che non posso cambiare quello che mi sta capitando e qualcos'altro ha deciso per me. Posso però decidere di affrontare il lungo e tormentato percorso che ho davanti, caratterizzato da intervento chirurgico e chemioterapia, nel miglior modo possibile, con coraggio e determinazione.

Oggi ho 47 anni. Nel 2003 mi sono sposato con la dottoressa che mi aveva in cura, Ilaria, ai tempi borsista di ricerca. Nonostante le terapie a cui sono stato sottoposto, che avrebbero potuto rendermi sterile, abbiamo due bellissimi bambini.

Penso che la mia storia non potrebbe essere raccontata in un film, perché sarebbe troppo incredibile, troppo fuori dalla realtà anche per una pellicola cinematografica. Certamente ancora ripenso al periodo in cui ero malato. Non si può dimenticare. Però ho fatto un percorso molto profondo allora e ancora oggi di accettazione. Ora sto bene, non potrei davvero desiderare niente di più di quello che ho.

 

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