ERCP

Di che cosa si tratta?

La colangiopancreatografia endoscopica retrograda (ERCP) è una procedura che utilizza l'endoscopia e la radiologia per studiare i dotti che portano all'intestino la bile prodotta dal fegato e i succhi del pancreas. Il suo uso a scopo esclusivamente diagnostico è stato tuttavia soppiantato negli ultimi anni dall'introduzione della risonanza magnetica (colangioRM), mentre l'ERCP è ancora utilizzata per effettuare in maniera meno invasiva procedure chirurgiche che in passato necessitavano di un vero e proprio intervento. L'esecuzione di questo esame consente di stabilire cosa ostruisce il normale deflusso della bile e dei succhi pancreatici nell'intestino, come ad esempio calcoli delle vie biliari oppure ostacoli di origine infiammatoria o tumorale. Si effettua introducendo uno strumento a fibre ottiche attraverso la bocca, lungo l'esofago e lo stomaco, fino ad arrivare al duodeno. Qui si trova la papilla di Vater, dove sboccano i dotti biliari e pancreatici tramite i quali si riversano nell'intestino bile e succhi pancreatici. Iniettando un mezzo di contrasto nello sfintere, la sostanza, opaca ai raggi X, consente di visualizzare per via radiologica il decorso delle vie biliari e pancreatiche. A questa fase diagnostica, come si è detto, può seguire una fase operativa che permette di rimuovere l'eventuale ostacolo che impedisce il regolare passaggio della bile o dei succhi pancreatici, o di risolvere possibili restringimenti dei dotti con l'introduzione di stent o protesi.

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È un esame che possono fare tutti?

Poiché l'indagine prevede l'impiego di raggi X che possono nuocere al feto, tale esame è sconsigliato alle donne in gravidanza.

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Occorre qualche tipo di preparazione particolare all'esame?

Occorre essere a digiuno da almeno otto ore e sospendere l'eventuale assunzione di farmaci antiaggreganti e anticoagulanti.

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È meglio che mi faccia accompagnare da qualcuno o posso venire da solo? Potrò guidare la macchina per tornare a casa?

La procedura viene effettuata sotto sedazione e in regime di ricovero ospedaliero. Il giorno successivo all'esecuzione dell'esame, se non sono insorte complicazioni, il paziente potrà essere dimesso e tornare a casa da solo.

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L'esame è doloroso o provoca altri tipi di disagio?

Prima di eseguire il test vengono somministrati sedativi con lo scopo di rendere la procedura indolore e più sopportabile. Il paziente potrà comunque provare fastidio alla gola per via del passaggio dell'endoscopio e avvertire una sensazione di gonfiore addominale provocata dell'introduzione di aria nell'intestino durante l'esame.

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L'esame comporta dei rischi immediati?

L'esecuzione è in genere una procedura ben tollerata e sicura. Esiste tuttavia la possibilità che insorgano rare complicanze. In particolare, nel 3-5% dei casi, può insorgere una pancreatite acuta, una reazione infiammatoria del pancreas, che si manifesta con persistente dolore addominale. Generalmente, tuttavia, si presenta in forma lieve e risolvibile con una terapia medica in pochi giorni. Ancora più rare sono altre complicanze come infiammazioni delle vie biliari, emorragie e perforazioni del duodeno. Esiste poi il rischio, piuttosto basso, di reazioni avverse alla somministrazione dei sedativi e del mezzo di contrasto usati durante la procedura.

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L'esame comporta rischi a lungo termine?

L'esecuzione dell'esame non comporta rischi a lungo termine. Nei rari casi però in cui insorga una grave pancreatite o si verifichi una perforazione del duodeno, potrebbe essere necessario ricorrere a un intervento chirurgico.

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Quanto dura?

L'esame ha una durata variabile generalmente tra i 30 e i 60 minuti che dipende dalla complessità della procedura e da eventuali trattamenti che il medico può decidere di effettuare.

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Alla fine posso andare subito a casa o devo restare in osservazione? Per quanto?

È previsto un ricovero ospedaliero con un periodo di osservazione di 24 ore. Dopo l'esame si deve stare a riposo e si viene sottoposti a esami del sangue di controllo. In assenza di complicanze, si può tornare a casa il giorno seguente.

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Posso riprendere subito la mia vita normale o devo avere particolari accortezze?

Al termine dell'esame bisogna stare a riposo e digiuno. Il giorno dopo, se i valori degli esami del sangue sono nella norma, si può iniziare una dieta semiliquida, continuando a evitare sforzi. Dal giorno successivo alla dimissione si potranno riprendere alimentazione e attività normali.

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Le informazioni presenti in questa pagina non sostituiscono il parere del medico

Ultimo aggiornamento venerdì 1 agosto 2014.

Agenzia Zadig

Articolo conforme ai principi HONCode

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